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| CHI SIAMO |
DAL 1999 UNA REALTÀ IN CRESCITA
Da una decina d'anni il CISV, i Missionari della Consolata (con la rivista “Missioni Consolata”) e il VIS promuovevano a Torino varie occasioni di formazione per i giovani:
- brevi corsi di formazione presso le associazioni stesse per preparare i campi di lavoro estivi all'estero
- corsi di formazione sullo sviluppo sostenibile e sui diritti umani
- attività presso le scuole superiori di educazione alla mondialità.
Nel settembre del 1999 i tre Enti (con il supporto della redazioni di Missioni Consolata) decidono di collaborare in modo più stretto alla promozione e gestione di una struttura di formazione permanente sul territorio, denominandola "SCUOLA PER L’ALTERNATIVA".
Nel corso del 2002 aderisce anche Mani Tese.
Da 6 anni la Scuola è frequentata in modo continuativo da 300 persone, cui si aggiungono migliaia di partecipanti agli incontri aperti alla cittadinanza.
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BISOGNI E PROBLEMATICHE
I promotori del progetto si sono interrogati sui nuovi compiti e responsabilità che le trasformazioni in atto nella nostra società pongono a individui, gruppi e istituzioni:
- la partecipazione alla vita democratica e la promozione della pace richiedono a ogni cittadino un alto grado di capacità di informazione, confronto e giudizio, nonché di iniziative per condurre azioni individuali e collettive;
- le nuove tecnologie dell'informazione e il loro impetuoso sviluppo esigono dai giovani e dagli adulti, oltre che disponibilità all'adattamento, anche conoscenza critica degli scopi e delle conseguenze e capacità di controllo sugli stessi:
- il contatto fra etnie, culture e religioni diverse, a seguito della mondializzazione dell'economia e della informazione, richiede a singoli e gruppi sociali un radicamento più profondo e critico nella propria identità culturale e, al tempo stesso, apertura a comprendere e ad apprezzare forme di alterità;
- la salvaguardia della natura e delle risorse del pianeta, per la vita individuale e sociale e per le future generazioni, comporta lo sviluppo di una conoscenza approfondita delle controverse questioni ambientali, nonché la capacità di condurre azioni conseguenti, prendendo decisioni individuali e collettive, assumendo responsabilità e rischi.
L'esperienza pregressa ci incoraggia a continuare nella strada intrapresa, visto che abbiamo "intercettato" una diffusa domanda di "luoghi per pensare" sugli attuali fenomeni di cambiamento apportati dalla mondializzazione.
P. Antonio Rovelli (IMC)
Direttore
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